Vorrei ammaestrare le stelle per deciderne il
rientro. Ancora un attimo donatemi il vostro ardore sacro microscopici
fuochi assorbiti dallo schiarire del resto spegnetevi solo al mio dormire
perche' io vivo della vostra fiamma che nei sogni porto in una notte
eterna.
(I.Santacroce)
Potrebbe essere la perfezione - immagine per
occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e
terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora
una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo
di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il
grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma
piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella
santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia
sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel
nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore.
(A.Baricco)
Beh, regalero` loro per Natale un paio di stivali
nuovi". "Glieli faro` portare dal commesso del negozio. Che
strana cosa mandare un regalo ai propri piedi! E l'indirizzo? Scrivero`
cosi`: EGREGIO SIGNOR PIEDE DESTRO DI ALICE TAPPETO DAVANTI AL PARACAMINO
(CON I MIGLIORI SALUTI). Oh, ma quante stupidaggini sto dicendo! In
quel mentre, era tanto cresciuta che batte` con la testa contro il soffitto
della sala. Allora prese la chiavetta e corse verso la porta del giardino.
Povera Alice! Anche buttandosi per terra in orizzontale, poteva appena
scorgere con un occhio il meraviglioso giardino. In quanto a entrarvi,
quella era un'altra faccenda. Si sedette sul pavimento e ricomincio`
a piangere. Dopo un po' disse a se stessa:"Vergognati! Una bambina
grande come te che piange di nuovo! Finiscila una buona volta!".
E giu` a piangere, come una fontana. Pianse tanto che presto si formo`
intorno a lei uno stagno di lacrime, alto circa dieci centimetri, che
occupava tutta la sala.
(L.Carrol)
Odi et
Amo
Odio :
The ring, Samara e tutti i film horror che hanno
per protagonista un bambino (vedi "Sesto senso").
Amo : La Primavera. Il ciliegio in fiore. La mia famiglia. Il giardino
delle fate. Mia sorella.
Due bimbe sulle scale. Il profumo di lievito.
Gelsomino e cannella. I miei sogni da buttare. La Gio -->
La mia musica : The Doors. Pink
Floyd. Dire Straits. Sex Pistols. The Cure. Carmen Consoli. Tori Amos.
Francesco Renga. Muse. Tre allegri ragazzi morti. Rio. Federico Poggipollini. Syd Barret. Coldplay. Placebo. Franz Ferdinand. Bandabardot. Cramberries. Cardigans. Kaiser Chiefs. Air.
I miei libri :
Dell'Amore e di Altri Demoni (G.Garcìa Màrquez).Giulietta
e Romeo, Sogno di una notte di mezz'estate, Macbeth (Shakespeare). Alice
nel paese delle Meraviglie, Attraverso lo Specchio (Lewis Carrol).Luminal,
Lovers, Fluo (I. Santacroce). Il Piacere (D'Annunzio). Cime tempestose
(Emily Bronte). Il Miserabili (Victor Hugo).
Questo è per Te, te che non lo leggerai mai.
Te che sei stata compagna di mille avventure.
Quando tutto era un'incredibile scoperta e la vita bellissima di ogni giorno
si apriva ai nostri occhi per far sì che ne scoprissimo
ogni splendido segreto.
Questo è per Te, che l'amore ti ha fatto piangere e ridere.
Per te che ieri eri la sposa più bella che io avessi mai visto.
Bella da sembrare finta.
Te che hai fatto quasi cadere dal ridere il prete sull'altare.
Te che hai sopportato i cori da stadio e che hai pelato le cipolle
con il vestito da sposa.
Te che mi hai fatto quasi piangere mentre percorrevi la navata.
Perchè la prima amica che si sposa ti lascia col fiato sospeso.
Il coraggio di quel "si"...una sillaba talmente piccola da usare in continuazione.
Quella che per te è diventata scrigno di una vita insieme.
Passeggiare la mattina. In salita.
Poi la città di giorno.
Buongiorno.
Un due tre.
L'uomo con la pipa e cappello.
Sembra di un'altra nazione.
Forse è irlandese. Forse non si sa.
Un due tre.
Il vestito d'incanto. Bianco e lucente.
Di spalle. Come a volermi dire ti piacerebbe.
Però cresci prima bambina. Cresci e controlla le paure.
Un due tre.
Buongiorno.
Ho avuto un dejavu. Ho già visto questi spinaci.
Sai che bello se potessi rivivere la mia vita.
Io la rivivrei all'infinito. Invece a me piacerebbe vedere la mia vita
dagli occhi di un'altra persona. Io la rivivrei all'infinito.
In un'Italia in cui la moglie del MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, lungi dalla trasparenza, si trova con capi d'accusa degni dell'ipotizzato operato.
In cui la magistratura svolge malamente il suo lavoro tutte le volte, guarda caso, che indaga contro politici.
In un'Italia in cui all'art. 21 Cost. è sancita la libertà di manifestazione del proprio PENSIERO.
In un'Italia in cui alla carta vi è una LIBERA CHIESA in LIBERO STATO.
Ed il Papa non può parlare per la protesta di 500 persone.
E NESSUN ALTRO organizza tempestivamente una CONTROPROTESTA per permettere di esercitare un suo diritto che poi, lontano dalla tanto proclamata ingerenza, si sarebbe trovato a svolgerlo per un invito del rettore.
In un'Italia in cui alcuni ospedali ti rimandano a casa con la meningite o con un infarto.
Che per la mancanza di posti letti e forse anche di qualcos'altro si permettono di rischiare la vita di un paziente.
Anche se poi, rileggendo la prima riga, ti possono venire in mente tante cose.
In un'Italia in cui l'aria è divenuta insalubre.
In una Napoli sommersa dai rifiuti.
La tempestività delle misure di sicurezza contro le colorate ed allegre palline che rotolano dalla scalinata di Trinità dei monti, è quanto meno il segno evidente che qualcosa non va.
Te lo chiedi mai come sia possibile?
Un autunno dai colori così belli passato a piangere e rimpiangere?
L'orizzonte perfetto, anche se lo vorresti pieno di farfalle e margherite da coccolare, si staglia di fronte ai tuoi occhi tanto che non resisti dall'immortalarlo.
Te lo chiedi mai come sia possibile?
Attaccarsi ad un filo per farne una catena.
Potresti farne una treccia, delle più belle, piena di fili d'oro.
Te lo chiedi mai come sia possibile?
Sbagliare e farne un altare per esprimere tutto il tuo sfavore.
Sbagliare e dallo sbaglio passare all'attacco.
L'attacco sordo.
Te lo chiedi mai come sia possibile?
L'attacco che non ti lascia repliche.
In macchina, poi rumorosamente fuori.
L'orizzonte splendido.
Tutto a favore di un gioco di magie, di un castello incantato da abbracciare.
Te lo chiedi mai come sia possibile?
Rovinare tutto il preziosissimo tempo.
Tutto quel tempo che tenta di piacerti generando talvolta piccoli cristalli fuori stagione.
Ricomincia da capo chiedendoti come sia possibile.
O se non vuoi, quanto ne valga la pena.
Ogni tanto mi vien voglia di scrivere, meno rispetto al passato, quando le parole non
subivano il filtro della testa per passare direttamente alle dita.
Perchè giorno dopo giorno cerco di ancorarmi al mio romanticismo innato
per non cedere al disincanto che mi prospettano voci, giornali.
Ho parlato con la mamma...e mi fa bene, mi fa tanto bene perchè
quando è allegra mi coinvolge nel suo entusiasmo.
Lei è forte ed i miei sbalzi di umore sono niente rispetto a quello che ha dovuto
affrontare nella vita.
Avrei voluto parlare di quanto questo mondo stia andando a rotoli, nessun settore escluso,
non tralasciando ogni vena polemica.
Però oggi mi sento di ringraziare per quello che mi è stato donato.
Per poter vedere il verde sotto ai miei piedi, per poter sentire i raggi del sole che
tiepidi chiedono di attendere un po' prima di migrare.
Perchè la Primavera non è prettamente climatica ed il mondo, per quanto possa
sembrare brutto, è bellissimo e la sua bellezza nascosta risiede in ognuno di noi.
Se potessi guardarmi dentro penso che lo capiresti.
Avrebbe lo stesso effetto di un lampo.
Un attimo di gelo per poi scaldarti tutt'intorno.
La frequenza cardiaca aumenterebbe il tepore fino a surriscadare.
Ecco perchè bisogna avere cautela.
Entrare adagio, possibilmente senza spostare nulla.
La libertà.
Quella proclamata, quella richiesta, quella vissuta, quella desiderata.
Io non lo capisco, io non la capisco.
E non riesco a farlo nemmeno con me stessa.
Che paradosso mitico è l'amore. La libertà, intesa come nullificazione coscienziale del mondo
mediante significati coincide dunque con la struttura stessa dell’esistenza,
che risulta condannata per costituzione ontologica ad essere libera.
La libertà è concedere ogni cosa venga richiesta?
E' l'io che chiede insistentemente di essere considerato libertà
quando nulla di spontaneo ne può derivare?
Immagino a cosa stia pensando.
Lei che visita la vita tra le pieghe di neve.
Le preoccupazioni, i mille dubbi di sempre sono sono rovesciati addosso a quelle spalle dorate.
E' incredibile la forza che riesce a sprigionare il pensiero di una donna, di una bimba, di una ragazza.
Lei osserva il mondo di fuori, attraverso lo specchio, ed assorbe le immagini, i suoni ovattati, i profumi.
Costruisce alambicchi di polvere, poemi di silenzio.
Incanta poesie di nulla.
Ed attende.
Attende con la speranza che quel viaggio duri a lungo, che la destinazione resti per un po' lontana, tanto per essere desiderata, per farsi desiderare.
Vorrei tornare in quel prato.
Dire sorridendo, con l'aria da principessa avventurosa, di aver fatto una delle scoperte più incredibili che la storia dell'umanità possa ricordare.
Perchè bisogna fare attenzione.
Occorre allineare bene i passi, prima lenti, poi rapidissimi, fino al ciliegio.
Lì, proprio tra i mughetti, c'è la pietra dell'arcobaleno.
Probabilmente un pezzo di stella, cadendo, ha urtato contro gli iridescenti colori del cielo, appena dopo la pioggia.
Fondamentale è capire che non va toccata.
L'ho fatto una volta e questa, quasi per ripicca, ha perso completamente i bagliori che la rendono magica.
Lei deve restare lì, ferma, immobile.
Io non posso che guardarla e morire dalla voglia di custodirla gelosamente.
Peccato, non posso, perchè viene da troppo lontano.
Guai a te piccola lucertola, non la puoi toccare.
E voi, formichine, cambiate traiettoria del vostro lavorare, lei deve riposare.
La controllo, fino al tramonto, quando la vedo morire in un tripudio di fuoco.
Diventa scura, prima arancione, poi dai riflessi crepuscolari.
Poi grigia piena di notte.
Il mattino seguente non c'è più, è vero, però io l'ho vista ed ho fatto la scoperta più importante da decine di secoli ad oggi. Ne sono assolutamente convinta.
La regina della luna ha perso la pietra che ornava il suo diadema e dopo aver inviato sulla terra tutti i suoi fedeli soldati, trovandola, l'ha ripresa con sè, per farla splendere di nuovo fra i suoi lunghi capelli.