Chi Sono


Blogger: MaandLu
Nome: Lucia
Not ready to grow up. Take me as I am.


In Foto - Doll part


Ipse dixit

Sierva Marìa non capì mai cosa ne era stato di Cayetano Delaura,perché non aveva fatto ritorno col suo cestello di delizie dei porticie le sue notti insaziabili. Il 29 maggio,ormai senza fiato, sognò di nuovo la finestra aperta su un campo coperto di neve, dove Cayetano Delaura non c'era né ci sarebbe mai più stato. Aveva in grembo un grappolo di uva dorata, i cui acini si riproducevano appena se li era mangiati. Tuttavia questa volta non li spilluzzicava a uno a uno, ma a due a due, quasi senza respiro per l'ansia di spogliare il grappolo fino all'ultimo acino.La guardiana che entrò a prepararla per la sesta seduta di esorcismi la trovò morta di amore sul letto con gli occhi raggianti e la pelle di una neonata. Le radici dei capelli le spuntavano come bolle sul cranio rapato, e le si vedeva crescere.

(G.Garcìa Màrquez)


Intristiva la luna. Serafini in lacrime sognando, l'archetto alzato nella calmadei fiori vaporosi,rapivano da morbide viole bianchisinghiozzi, in un glissando sull'azzurrodelle corolle. - Ed era quello il giorno benedetto del tuo primo bacio. Alla mia fantasia piacendo un martirio s'inebriava sapiente di quel profumo di tristezza che lascia anche senza disagio o rimpianto il cogliere un Sogno all'anima che l' ha colto. Dunque vagavo, l'occhio fitto al selciato consunto, quando col sole dentro i capelli, nella via, nella sera tu m'apparisti ridente e credetti vedere la fata dal cappello di luce che un tempo sui miei bei sonni di bimbo viziato passava, lasciando sempre dalle sue mani dischiuse fioccare bianchi mazzetti di stelle odorose.
(S. Mallarmè)

Oh, ella insegna alle torce a bruciare con più luce! Sembra pendere sulla guancia della notte come un gioiello splendente dall'orecchio di una Regina etiope; una bellezza troppo ricca per l'uso, troppo preziosa per la terra. Una colomba di neve in un branco di corvi.

(W. Shakespeare)

Vorrei ammaestrare le stelle per deciderne il rientro. Ancora un attimo donatemi il vostro ardore sacro microscopici fuochi assorbiti dallo schiarire del resto spegnetevi solo al mio dormire perche' io vivo della vostra fiamma che nei sogni porto in una notte eterna.

(I.Santacroce)

Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore.

(A.Baricco)

Beh, regalero` loro per Natale un paio di stivali nuovi". "Glieli faro` portare dal commesso del negozio. Che strana cosa mandare un regalo ai propri piedi! E l'indirizzo? Scrivero` cosi`: EGREGIO SIGNOR PIEDE DESTRO DI ALICE TAPPETO DAVANTI AL PARACAMINO (CON I MIGLIORI SALUTI). Oh, ma quante stupidaggini sto dicendo! In quel mentre, era tanto cresciuta che batte` con la testa contro il soffitto della sala. Allora prese la chiavetta e corse verso la porta del giardino. Povera Alice! Anche buttandosi per terra in orizzontale, poteva appena scorgere con un occhio il meraviglioso giardino. In quanto a entrarvi, quella era un'altra faccenda. Si sedette sul pavimento e ricomincio` a piangere. Dopo un po' disse a se stessa:"Vergognati! Una bambina grande come te che piange di nuovo! Finiscila una buona volta!". E giu` a piangere, come una fontana. Pianse tanto che presto si formo` intorno a lei uno stagno di lacrime, alto circa dieci centimetri, che occupava tutta la sala.

(L.Carrol)


 

Odi et Amo 

Odio :

The ring, Samara e tutti i film horror che hanno per protagonista un bambino (vedi "Sesto senso").
Amo : La Primavera. Il ciliegio in fiore. La mia famiglia. Il giardino delle fate. Mia sorella.

Due bimbe sulle scale. Il profumo di lievito. Gelsomino e cannella. I miei sogni da buttare. La Gio -->


La mia musica : The Doors. Pink Floyd. Dire Straits. Sex Pistols. The Cure. Carmen Consoli. Tori Amos. Francesco Renga. Muse. Tre allegri ragazzi morti. Rio. Federico Poggipollini. Syd Barret. Coldplay. Placebo. Franz Ferdinand. Bandabardot. Cramberries. Cardigans. Kaiser Chiefs. Air.


I miei libri : Dell'Amore e di Altri Demoni (G.Garcìa Màrquez).Giulietta e Romeo, Sogno di una notte di mezz'estate, Macbeth (Shakespeare). Alice nel paese delle Meraviglie, Attraverso lo Specchio (Lewis Carrol).Luminal, Lovers, Fluo (I. Santacroce). Il Piacere (D'Annunzio). Cime tempestose (Emily Bronte). Il Miserabili (Victor Hugo).

 

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Template e grafica By Luna del deserto (Grazie grazie grazie stellina :*)

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 ~»Fragile Favola«~ 

         domenica, giugno 15, 2008

{Ieri Sposi}

Questo è per Te, te che non lo leggerai mai.
Te che sei stata compagna di mille avventure.
Quando tutto era un'incredibile scoperta e la vita bellissima di ogni giorno
si apriva ai nostri occhi per far sì che ne scoprissimo
ogni splendido segreto.

Questo è per Te, che l'amore ti ha fatto piangere e ridere.
Per te che ieri eri la sposa più bella che io avessi mai visto.
Bella da sembrare finta.

Te che hai fatto quasi cadere dal ridere il prete sull'altare.
Te che hai sopportato i cori da stadio e che hai pelato le cipolle
con il vestito da sposa.

Te che mi hai fatto quasi piangere mentre percorrevi la navata.
Perchè la prima amica che si sposa ti lascia col fiato sospeso.

Il coraggio di quel "si"...una sillaba talmente piccola da usare in continuazione.
Quella che per te è diventata scrigno di una vita insieme.

Una vita bellissima.



MaandLu ha postato alle 13:40 commenti (12)




        
venerdì, aprile 18, 2008

{Left behind}

Passeggiare la mattina. In salita.
Poi la città di giorno.
Buongiorno.
Un due tre.
L'uomo con la pipa e cappello.
Sembra di un'altra nazione.
Forse è irlandese. Forse non si sa.
Un due tre.
Il vestito d'incanto. Bianco e lucente.
Di spalle. Come a volermi dire ti piacerebbe.
Però cresci prima bambina. Cresci e controlla le paure.
Un due tre.
Buongiorno.

Ho avuto un dejavu. Ho già visto questi spinaci.
Sai che bello se potessi rivivere la mia vita.
Io la rivivrei all'infinito.
Invece a me piacerebbe vedere la mia vita
dagli occhi di un'altra persona.
Io la rivivrei all'infinito.

Tu cosa vedi?



MaandLu ha postato alle 16:35 commenti (5)




        
mercoledì, gennaio 23, 2008

{Lasciamole rotolare}

In un'Italia in cui la moglie del MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, lungi dalla trasparenza, si trova con capi d'accusa degni dell'ipotizzato operato.
In cui la magistratura svolge malamente il suo lavoro tutte le volte, guarda caso, che indaga contro politici.

In un'Italia in cui all'art. 21 Cost. è sancita la libertà di manifestazione del proprio PENSIERO.
In un'Italia in cui alla carta vi è una LIBERA CHIESA in LIBERO STATO.
Ed il Papa non può parlare per la protesta di 500 persone.
E NESSUN ALTRO organizza tempestivamente una CONTROPROTESTA per permettere di esercitare un suo diritto che poi, lontano dalla tanto proclamata ingerenza, si sarebbe trovato a svolgerlo per un invito del rettore.

In un'Italia in cui alcuni ospedali ti rimandano a casa con la meningite o con un infarto.
Che per la mancanza di posti letti e forse anche di qualcos'altro si permettono di rischiare la vita di un paziente.
Anche se poi, rileggendo la prima riga, ti possono venire in mente tante cose.

In un'Italia in cui l'aria è divenuta insalubre.
In una Napoli sommersa dai rifiuti.

La tempestività delle misure di sicurezza contro le colorate ed allegre palline che rotolano dalla scalinata di Trinità dei monti, è quanto meno il segno evidente che qualcosa non va.

 




MaandLu ha postato alle 13:20 commenti (10)




        
mercoledì, gennaio 16, 2008

{Open window}

Fuori c'è il sole.
Lo vedo, nitido, dietro le tende.

Lasciami qui, a dondolarmi.
Vorrei poter volare.
Mi basterebbe mettere in fila due o tre passi.

Invece sono un macigno a rilento.

Fuori c'è il sole.
Ed a me basterebbe avere una vita ed un giorno in più.
Per tornare ad essere quella che sono.



MaandLu ha postato alle 21:10 commenti (1)




        
giovedì, novembre 01, 2007

{Inquisitive}

Te lo chiedi mai come sia possibile?
Un autunno dai colori così belli passato a piangere e rimpiangere?

L'orizzonte perfetto, anche se lo vorresti pieno di farfalle e margherite da coccolare, si staglia di fronte ai tuoi occhi tanto che non resisti dall'immortalarlo.

Te lo chiedi mai come sia possibile?

Attaccarsi ad un filo per farne una catena.
Potresti farne una treccia, delle più belle, piena di fili d'oro.

Te lo chiedi mai come sia possibile?

Sbagliare e farne un altare per esprimere tutto il tuo sfavore.
Sbagliare e dallo sbaglio passare all'attacco.
L'attacco sordo.

Te lo chiedi mai come sia possibile?

L'attacco che non ti lascia repliche.
In macchina, poi rumorosamente fuori.
L'orizzonte splendido.
Tutto a favore di un gioco di magie, di un castello incantato da abbracciare.

Te lo chiedi mai come sia possibile?

Rovinare tutto il preziosissimo tempo.
Tutto quel tempo che tenta di piacerti generando talvolta piccoli cristalli fuori stagione.

Ricomincia da capo chiedendoti come sia possibile.
O se non vuoi, quanto ne valga la pena.

Ditemi quanto.



MaandLu ha postato alle 20:05 commenti (15)




        
venerdì, ottobre 05, 2007

{Rose colored glasses}

Ogni tanto mi vien voglia di scrivere, meno rispetto al passato, quando le parole non
subivano il filtro della testa per passare direttamente alle dita.

Perchè giorno dopo giorno cerco di ancorarmi al mio romanticismo innato
per non cedere al disincanto che mi prospettano voci, giornali.

Ho parlato con la mamma...e mi fa bene, mi fa tanto bene perchè
quando è allegra mi coinvolge nel suo entusiasmo.
Lei è forte ed i miei sbalzi di umore sono niente rispetto a quello che ha dovuto
affrontare nella vita.

Avrei voluto parlare di quanto questo mondo stia andando a rotoli, nessun settore escluso,
non tralasciando ogni vena polemica.

Però oggi mi sento di ringraziare per quello che mi è stato donato.
Per poter vedere il verde sotto ai miei piedi, per poter sentire i raggi del sole che
tiepidi chiedono di attendere un po' prima di migrare.
Perchè la Primavera non è prettamente climatica ed il mondo, per quanto possa
sembrare brutto, è bellissimo e la sua bellezza nascosta risiede in ognuno di noi.



MaandLu ha postato alle 21:48 commenti (5)




        
venerdì, agosto 24, 2007

{Turn back time}

{You said forever}

Vorrei poter tornare indietro nel tempo.
Vorrei darti la buonanotte.
Vorrei farti tanti auguri.
Lo so che ti arriveranno, ovunque tu sia.

 

Mi hai detto per sempre.
Si, lo so, ti ho sentito.
Mi hai detto per sempre.

Ed io vorrei poterti aspettare.
Inseguirti a nuoto fino a quelle rive lontane.



MaandLu ha postato alle 14:39 commenti (9)




        
martedì, luglio 24, 2007

{If you could see into my soul}

Se potessi guardarmi dentro penso che lo capiresti.
Avrebbe lo stesso effetto di un lampo.
Un attimo di gelo per poi scaldarti tutt'intorno.

La frequenza cardiaca aumenterebbe il tepore fino a surriscadare.
Ecco perchè bisogna avere cautela.
Entrare adagio, possibilmente senza spostare nulla.

 

La libertà.
Quella proclamata, quella richiesta, quella vissuta, quella desiderata.

Io non lo capisco, io non la capisco.

E non riesco a farlo nemmeno con me stessa.

Che paradosso mitico è l'amore.
La libertà, intesa come nullificazione coscienziale del mondo
mediante significati coincide
dunque con la struttura stessa dell’esistenza,
che risulta condannata per costituzione ontologica ad essere libera.

La libertà è concedere ogni cosa venga richiesta?
E' l'io che chiede insistentemente di essere considerato libertà
quando nulla di spontaneo ne può derivare?



MaandLu ha postato alle 19:50 commenti (6)




        
domenica, giugno 24, 2007

{Through the glass}

Immagino a cosa stia pensando.
Lei che visita la vita tra le pieghe di neve.

Le preoccupazioni, i mille dubbi di sempre sono sono rovesciati addosso a quelle spalle dorate.

E' incredibile la forza che riesce a sprigionare il pensiero di una donna, di una bimba, di una ragazza.
Lei osserva il mondo di fuori, attraverso lo specchio, ed assorbe le immagini, i suoni ovattati, i profumi.

Costruisce alambicchi di polvere, poemi di silenzio.
Incanta poesie di nulla.

Ed attende.
Attende con la speranza che quel viaggio duri a lungo, che la destinazione resti per un po' lontana, tanto per essere desiderata, per farsi desiderare.

 

 



MaandLu ha postato alle 15:00 commenti (9)




        
venerdì, maggio 25, 2007

{What does she see}


Vorrei tornare in quel prato.
Dire sorridendo, con l'aria da principessa avventurosa, di aver fatto una delle scoperte più incredibili che la storia dell'umanità possa ricordare.

Perchè bisogna fare attenzione.
Occorre allineare bene i passi, prima lenti, poi rapidissimi, fino al ciliegio.
Lì, proprio tra i mughetti, c'è la pietra dell'arcobaleno.
Probabilmente un pezzo di stella, cadendo, ha urtato contro gli iridescenti colori del cielo, appena dopo la pioggia.

Fondamentale è capire che non va toccata.
L'ho fatto una volta e questa, quasi per ripicca, ha perso completamente i bagliori che la rendono magica.

Lei deve restare lì, ferma, immobile.
Io non posso che guardarla e morire dalla voglia di custodirla gelosamente.
Peccato, non posso, perchè viene da troppo lontano.

Guai a te piccola lucertola, non la puoi toccare.
E voi, formichine, cambiate traiettoria del vostro lavorare, lei deve riposare.

La controllo, fino al tramonto, quando la vedo morire in un tripudio di fuoco.
Diventa scura, prima arancione, poi dai riflessi crepuscolari.
Poi grigia piena di notte.

Il mattino seguente non c'è più, è vero, però io l'ho vista ed ho fatto la scoperta più importante da decine di secoli ad oggi. Ne sono assolutamente convinta.
La regina della luna ha perso la pietra che ornava il suo diadema e dopo aver inviato sulla terra tutti i suoi fedeli soldati, trovandola, l'ha ripresa con sè, per farla splendere di nuovo fra i suoi lunghi capelli.

Io l'ho vista.
L'ho vista su quel prato.



MaandLu ha postato alle 19:10 commenti (6)